Ambiente
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GLI SCARICHI DI SOSTANZE PERICOLOSE 2006-2007

Gli scarichi di sostanze pericolose sono disciplinati dall’art.108  del D.Lgs. 152/2006 e <si applicano agli stabilimenti nei quali si svolgono attività che comportano la produzione, la trasformazione o l'utilizzazione delle sostanze di cui alle Tabelle 3/A e 5 dell'allegato 5 alla parte terza del presente decreto, e nei cui scarichi sia accertata la presenza di tali sostanze in quantità o concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità consentiti dalle metodiche di rilevamento in essere alla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto, o, successivamente, superiori ai limiti di rilevabilità consentiti dagli aggiornamenti a tali metodiche messi a punto ai sensi del punto 4 dell'allegato 5 alla parte terza del presente decreto>.
Qualora il rispetto di questi limiti non fosse comunque sufficiente a garantire la tutela del corpo idrico, l’Autorità competente, in sede di rilascio dell’autorizzazione può imporre valori-limite di emissione più restrittivi di quelli di quelli fissati ai sensi dell’art.101, commi 1 e 2 [1]. In precedenza questa possibilità era prevista solo in caso di accertato pericolo per l’ambiente. Va detto che al fine di contenere le quantità di inquinante presente entro i limiti imposti dalla normativa, fermo restando il divieto di scarico sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee (salvo espresse eccezioni) occorre effettuare un trattamento dello scarico.

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