Emergenze
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LE SANZIONI INTRODOTTE PER LA REGIONE CAMPANIA DALLA DISCIPLINA EMERGENZIALE IN MATERIA DI RIFIUTI SONO LEGITTIME PER IL GIUDICE COSTITUZIONALE.

Il Tribunale ordinario di Torre Annunziata, in composizione monocratica, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale (artt.3, 25 e 77, secondo comma della Cost.), dell’art. 6, lettere a) e d), d.l. 6 novembre 2008, n. 172 (Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale) – successivamente convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 30 dicembre 2008, n. 210 – nella parte in cui, limitatamente alle aree geografiche in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, configura come delitto condotte che, nel restante territorio nazionale, non sono penalmente rilevanti (lettera a), o sono punite a titolo di contravvenzione (lettera d).
La questione riguardava, nel corso di un rito direttissimo, tre persone arrestate in flagranza dei reati previsti dagli artt. 110 e 81 cpv. del codice penale, e dall’art. 6, lett. a) e d) del d.l. n. 172 del 2008, essendo state sorprese <nel corso di attività di trasporto, raccolta e scarico di rifiuti ingombranti>. Il Tribunale di Torre Annunziata aveva convalidato gli arresti (mentre il P.M., in via preliminare, aveva proposto questione di legittimità costituzionale, sempre per le prefate disposizioni, con riferimento all’art.3 e 102 Cost.[1]).

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