Anno 2012
Studi e Ricerche, Consulenza, Assistenza e Formazione su Ambiente e Rifiuti

NON SOLO LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA NELLE SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI NELLA SENTENZA DELLA C.G. UE,4, 29/03/2012, causa C-1/11…..

La recentissima sentenza della Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, 29 marzo 2012, causa C-1/11 (d’ora in poi “sentenza”), affronta la tematica, invero ancora trascurata e poco dibattuta nel campo ambientale,  delle informazioni obbligatorie che devono comparire in un documento di spedizione (allegato VII della disciplina sulle spedizioni transfrontaliere[1]) del Regolamento CE del Parlamento europeo e del Consiglio 14 giugno 2006, n. 1013[2] (d’ora in poi “Regolamento”).
Il ricorrente della causa di cui trattasi è un intermediario di commercio (di grandi dimensioni e diffusione nel globo: oltre 2000 dipendenti dislocati in moltissime nazioni) di rifiuti[3], svolgente tale attività, la cui caratteristica  - giova premettere usando le parole della Corte -  <di questa specifica forma di commercio è che il negoziante acquista la merce presso il produttore o il raccoglitore e la rivende senza entrare esso stesso fisicamente in possesso della medesima. I rapporti contrattuali si stringono solo, da un lato, tra il negoziante e il produttore e, dall’altro, tra il negoziante e il destinatario> (così il punto 16 della sentenza).

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