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SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE DEL 27 LUGLIO 2005, N.335 (TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI – DETERMINAZIONE – ATTRIBUISCE AD UNA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE – LEGGE REGIONALE – ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE – SUSSISTE) – PRIMO COMMENTO –

Giova premettere come l’intento che il legislatore vuole perseguire con il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (comma 24 dell’art.3 della Legge 28 dicembre 1995, n.549), utilizzato anche con il termine di “ecotassa”, è quello di colpire, traslandone l’incidenza effettiva, il conferimento dei rifiuti nella discarica da parte di un soggetto che di fatto usufruisce di un servizio che gli è reso dal gestore della stessa discarica[1]. Ed è quest’ultimo soggetto, il gestore (concessionario) della discarica che è l’unico soggetto passivo nel rapporto tributario con il soggetto attivo che è la Regione.
E’ infatti palese la natura tributaria dell’ecotassa , tant’è che non trova applicazione l’I.V.A. sul rapporto, appunto, tributario tra il gestore della discarica e la Regione[2] che è l’ente al quale è statalmente attribuita la determinazione e la riscossione di questo tributo erariale. Ne deriva che trattandosi di rapporto tributario ogni contenzioso tra il soggetto attivo e passivo è devoluta alla giurisdizione tributaria ai sensi dell’art. 2 D.Lgs. n.546/1992[3].

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